Nato nel 1969 in Nuova Zelanda, Wade arrivo nell’ex-Yugoslavia nell’aprile del 1992 per cimentarsi nel foto-giornalismo finendo per scoprire la passione non soltanto per l’arte, ma anche per la regione. Nei prossimi dieci anni ha fatto cronaca degli avvenimenti nell’ex-Yugoslavia come fotografo freelance per Reuters, New York Times e Newsweek.
Wade spiega: “Far cronaca del crollo dell’ex-Yugoslavia divenne la preoccupazione della mia vita, dovevo esserci, vederlo per me stesso, sentirlo, provarlo e capirlo, la brutalità, la morte, la distruzione. Cosa porta un popolo a distruggere un’altro e se stessi nel processo? Se potessimo afferrare le risposte a queste domande e le conseguenze dei conflitti armati, forse i nostri leader politici cercherebbero con più fervore a ovviare alle guerre. Penso che tra le immagini sto ancora cercando le risposte.